Vai al contenuto

agricoltura conservativa

L’agricoltura conservativa è un sistema di coltivazione volto a preservare i terreni coltivati. Serve a mantenere la fertilità e prevenire fenomeni di erosione e l’impoverimento del suolo.
Nella nostra azienda sono praticate in particolare due tecniche:

  • Minima lavorazione del suolo, consistente nel ridurre al minimo l’alterazione del suolo prodotta dai macchinari. Obiettivo ottenuto lavorando il terreno a una profondità variabile dai 10 ai 15 cm con macchinari specifici.
  • Altro metodo utilizzato è lo Strip Till, che consiste nel lavorare il terreno a bande, solo nelle zone specifiche di semina mantenendo intatti i residui delle coltivazioni precedenti. In questo modo si mantiene nel suolo la sostanza organica con tutti i microorganismi che contribuiscono alla degradazione della stessa, per poi fornire i nutrimenti necessari alle successive colture.

Si riduce così la necessità di utilizzare fertilizzanti di sintesi. Il fertilizzante organico viene interrato solo nelle strisce coltivate, riducendo così la dispersione di ammoniaca e altre sostanze inquinanti. Inoltre lavorando meno superficie si ottiene un notevole risparmio di carburante.
Protezione della superficie del terreno. Usando colture di copertura o colture di secondo raccolto e i residui delle precedenti coltivazioni si evitano erosione e lisciviazione. Inoltre questa tecnica è molto efficace nel controllo delle piante infestanti.
Nel nostro caso l’orzo viene seminato dopo la raccolta del mais, facendo così funzione di copertura. L’orzo viene poi a sua volta trinciato e usato come biomassa.